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Liuto, Tiorba & Basso continuo | Pietro Prosser

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14, 15, 16, 17 agosto 2018
14, 15, 16 agosto ore 9:30-12:45 e 14:15-17:30
17 agosto ore 9:30-12:45

Et ceteroni… Il repertorio per più liuti tra Rinascimento e Barocco

Programma: il corso si rivolge alla letteratura per 2, 3 o 4 liuti originale, ricostruita o adattata, che ha fiorito a cavallo tra Cinque e Seicento. Questo repertorio permette di avvicinarsi a diversi tipi di strumenti (arciliuto, tiorba, liuti in la, in sol, in re), coi quali si possono formare organici dalle sfumature variegate assai adatti all’accompagnamento del canto, per la loro duttilità dinamica. Il corso è rivolto ad allievi che vogliano divertirsi nel fare musica d’insieme, possibilmente già in possesso di una arciliuto o tiorba o liuto rinascimentale o comunque di strumenti (chitarre, liuti barocchi, cetre) consoni all’adattamento delle parti del repertorio proposto.

Liuto, Tiorba & Basso continuo | Pietro Prosser
200 euro

50 euro quota di iscrizione

150 euro quota di frequenza

Corsisti minimo 4 – massimo 6

Frequenza gratuita al Laboratorio di Pratica Vocale

Scadenza Iscrizioni: 1 agosto 2018

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Già impressionato a 10 anni da un’esecuzione di musica Quattrocentesca, poi a 15 anni dalle intavolature incontrate nello studio di chitarra completato al Conservatorio di Riva del Garda nel 1989, infine a 20 anni dagli strumenti incontrati in un coro dedicato alla ‘musica antica’, si è laureato in Musicologia alla Facoltà di Musicologia (Cremona) dell’Università di Pavia e diplomato in liuto al Conservatorio di Musica “S. Cecilia” di Roma nel 2001 con A. Damiani.
Diventato quasi senza volerlo liutista freelance, nella sua carriera collabora con svariati gruppi ‘storicamente informati’ italiani (Baroque Bozen Orchestra, L’Arte dell’arco, Orchestra Barocca di Venezia, Accademia Bizantina, Ensemble Zefiro) e vari gruppi stranieri (Capella Savaria – Ungheria, Collegium 1704 – Praga, Piccolo Concerto – Vienna), sopravvivendo anche a numerose orchestre moderne qualora affrontino il repertorio antico (Wiener Symphoniker, Hamburgische Stadtsoper, Camerata Bern, I Solisti Veneti, Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra del Teatro Regio di Torino). Schivo del commerciale, del dilagante cross-over (ma non senza aver sperimentato con successo eventi come il Festival di Berchidda a fianco di Paolo Fresu e Uri Caine, o l’International Lute Meeting di Atene a fianco dei maggiori oudisti di cultura araba), superate innumerevoli riprese video e un centinaio di registrazioni audio (maggiormente affezionato ai doppi-concerti per mandora, scacciapensieri e archi di J. G. Albrechtsberger, esempio del repertorio di suo maggiore interesse musicale e musicologico, per il quale è riconosciuto a livello mondiale e ospite fisso presso la Deutsche Lautengesellschaft), innamoratissimo degli infiniti e mutevoli orizzonti mutevoli montani dove è nato (dalla cui assidua frequentazione e studio storico di fatiche e rinunce trae continui parallelismi e vitale ispirazione musicale), ha deciso da qualche tempo di dedicarsi esclusivamente all’esecuzione dal vivo, insostituibile mezzo di trasmissione umana della musica.